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venerdì 26 aprile 2013

Educazione alla Cittadinanza Ambientale e Turismo Sostenibile


CORSO DI FORMAZIONE

Educazione alla Cittadinanza Ambientale e Turismo Sostenibile

Percorsi di Educazione Ambientale Informazione e Formazione

Il corso è promosso e realizzato dal CSC. Antonio Raimondi, in collaborazione con Cesvi e Aspem, con il contributo della Fondazione Cariplo  e sostegno del progetto di cos viluppo "Due Sponde".
 
L'attività formativa riguarderà la realizzazione a Junin (Perù) e a Milano (Italia) di un corso di educazione ambientale, con un particolare focus sui temi della sostenibilità ambientale e turistica.  
 
L’obiettivo del corso rivolto a giovani e persone adulte interessate è di stimolare un comportamento attivo nella protezione e salvaguardia dell’ambiente attraverso pratiche di vita sostenibili, che contribuiscano alla conservazione dell’ambiente naturale e all’aumento della qualità della vita. Ai partecipanti saranno sottoposti esempi concreti per permettere loro di confrontarsi in modo diretto con le problematiche e le soluzioni del contesto locale in cui vivono.

              Docenti
 
I formatori che terranno il corso sono dei professionisti del ICEI (Istituto Cooperazione Economica Internazionale) che da tempo lavorano al coordinamento e alla realizzazione di progetti internazionale sul tema della conservazione del patrimonio naturale, la promozione di stili di vita e il turismo sostenibile.
Al termine del corso di formazione si terrà a Junìn e a Milano una conferenza a cui saranno chiamati a partecipare esponenti del mondo accademico e rappresentanti della società civile attivi nella difesa e conservazione dell’ambiente e nella promozione di pratiche sostenibili. Gli studenti potranno, quindi, confrontarsi con esperti del settore come ultimo momento formativo del corso. Al termine della conferenza gli studenti riceveranno l’attestato di frequenza al corso.

Durata e calendario
Il corso ha una durata di 23 ore, distribuite in 8 incontri che si terranno il sabato tra le 15.30 e le 18.30, presso il ISTITUTO SALESIANO S.AMBROGIO, Via Tonale 19. Bus 90, 91, 42, M3 Sondrio.

Destinatari
Giovani e persone peruviani  residenti a Milano

Attestato di partecipazione
Al completamento del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione e frequenza.

Costo
L’iscrizione è gratuita. Il corso è stato finanziato dal progetto “Due Sponde”

Modalità di Iscrizione
Gli interessati dovranno inviare, entro il 15 maggio 2013, la richiesta di partecipazione, indirizzando la scheda di iscrizione allegata a: centroraimondi@gmail.com

PROGRAMMA DEL CORSO
 
Le lezioni

1.      Sabato 18 maggio, ore 15.30-18.30

“I cambiamenti climatici”, a cura di Silvia Guerzoni di ICEI.


Contenuti:

v  Cos’è il cambiamento climatico?
v  Entità ed impatti / effetti dei cambiamenti climatici
v  Cause dei cambiamenti climatici
v  Dove sono le prove? Il quarto rapporto di valutazione dell’IPCC
v  Gli accordi internazionali e la risposta dell’Unione Europea
v  Strategie di mitigazione e adattamento
v  Cosa possiamo fare noi? 
 
Proiezione del video sugli effetti e le cause dei cambiamenti climatici


2.      Giovedì 23 maggio, ore 15.00-18.00, presso la sede del WWF: via P. Orseolo 12, Milano – MM2, fermata S. Agostino.


“Turismo, tutela della biodiversità e criteri di qualità per un turismo responsabile attento all’ambiente”, a cura di Roberto Furlani, Elisabetta Freuli, Debora Santucci di WWF.
La lezione si terrà all’interno del corso “TURISMORESPONSABILE, Che cosa è - Come si fa” a cura di WWF, ICEI e AITR.
 
3.      Sabato 25 maggio, ore 14.30 -17.30, presso la cascina del Parco Nord
 
“Biodiversità, i parchi italiani, le aree protette e il verde urbano”, a cura dell’Associazione Tetide.
 
Contenuti:

v  Natura e Biodiversità
v  Ecosistemi e biomi
v  Preservare la biodiversità. Definizione ed importanza della tutela ambientale.
v  Il sistema delle aree naturali protette: i parchi nazionali italiani, consistenza e caratterizzazione del patrimonio ambientale regionale. 
v  I parchi urbani a Milano
v  Rispettare l’ambiente ed educare alla conservazione e conoscenza del territorio locale.
v  Le specie arboree per imparare a conoscere gli ambienti naturali tipici del proprio paese. La conoscenza come strumento per consolidare l’appartenenza e la tutela dei propri luoghi, conoscere specie di alberi autoctoni per ricostruire l’aspetto naturale originario della zona.


Laboratorio produttivo:
 
* Laboratorio di biodiversità: orientarsi tra la biodiversità arborea


4.      Sabato 1 giugno, ore 14.30- 17.30, presso la cascina del Parco Nord

“Energia: fonti, consumo e risparmio energetico”, a cura dell’Associazione Tetide.

 
Contenuti:
 
v  Capire cos'è l'energia
v  Le risorse energetiche e le fonti rinnovabili
v  Legame energia/uomo/ambiente: consumo e risparmio energetico
v  Il galateo del buon cittadino

 
Laboratorio produttivo:

* Visita a due impianti di energia rinnovabile: la centrale fotovoltaica e l’impianto a cippato del Parco Nord. Dimostrazione di come funziona un pannello solare e un impianto di biomassa.

* Calcolo di quanta anidride carbonica si “risparmia” con il fotovoltaico.


5.      Sabato 8 giugno, ore 15.30-18.30

“Il settore turistico e gli impatti per l’ambiente, la società e l’economia delle località di accoglienza”, a cura di Alfredo Somoza di ICEI.

 
6.      Sabato 15 giugno, ore 15.30-18.30 
 
“Cittadinanza ambientale / stili di vita sostenibili: problematiche connesse alla produzione, smaltimento e gestione dei rifiuti; la risorsa acqua”, a cura di Silvia Guerzoni di ICEI.
 
Contenuti:

v  Concetto di rifiuto
v  Il Ciclo del rifiuto
v  Gli imballaggi
v  Metodi di smaltimento citare
v  La produzione dei rifiuti solidi urbani
v  I rifiuti e l’ambiente: quanto durano
v  Le 3 R (Ridurre, Riutilizzare e Riciclare)
v  La raccolta differenziata. Il rifiuto come risorsa energetica. La carta. La plastica. Il vetro. L’alluminio. Le pile. I farmaci. I rifiuti organici ed il compostaggio. Gli oli usati.
v  Consigli utili per non comprare rifiuti

v  Acqua e diritti umani
v  Accesso all’acqua
v  Qualità dell’acqua
v  Impronta idrica
v  Usi e consumi
v  Le buone regole quotidiane

Laboratorio produttivo:

* Analisi dell’acqua del nostro rubinetto

 
7.      Sabato 22 giugno, ore 15.30-18.30

“Milano Migranda – passeggiata andina”- esperienza di turismo responsabile a Milano, presso la Chiesa di San Crisostomo viale Cambini 10 (ingresso via Padova), a cura dell’agenzia di viaggi di turismo responsabile Mowgli e di ICEI.

 
Contenuti:
 
v Costruzione della passeggiata
v  Realizzazione della passeggiata accompagnata da una “guida migrante”


8.      Sabato 29 giugno, ore 15.30-17.30

“Ultima lezione di confronto e dibattito su uno dei temi trattati durante il corso”, a cura di ICEI.


INFORMAZIONI PER RAGGIUNGERE IL PARCO NORD DI MILANO:
 
Indirizzo:

Parco Nord Milano - via Clerici 150 - 20099 Sesto San Giovanni
tel 02241016.1 fax. 02241016.220
Come raggiungere la sede del Parco:
In auto: uscita Sesto S.G.-Cinisello B. A4 MI-VE, 2 km in direzione Milano, svolta a destra per Bresso-Parco Nord
In auto da Milano: viale Fulvio Testi in direzione Monza-Lecco, 1 km fuori dal Comune di Milano seguire indicazioni a sinistra per Bresso-Parco Nord
Con i mezzi pubblici:
-Da Mi C.le Autobus 723 per Monza - Fermata Centro Scolastico Parco Nord - poi scavalcare passerella ciclopedonale.
-MM3 ZARA poi cambiare con MM5 fino al capolinea BIGNAMI ed accedere a piedi al Parco. Oppure alla fermata M5 BIGNAMI prendere la metrotranvia 31 direzione Cinisello e scendere alla fermata successiva Parco Nord Torretta (limite tariffa urbana) o alla fermata Parco Nord Clerici (interurbana)
-MM1 SESTO RONDÒ poi autobus 708 per Bresso - Fermata Parco Nord.
 


 “Seminare idee, raccogliere cittadinanza”


 
 

 

giovedì 7 marzo 2013

Co-sviluppo e integrazione al 4° incontro del ciclo Percorsi di Cittadinanza

Lo scorso 8 febbraio si è tenuto, presso l’Urban Center, il quarto incontro del ciclo Percorsi di Cittadinanza della campagna Amitie. In quest’occasione abbiamo cercato di rispondere alle domande: Le migrazioni possono favorire maggiori possibilità di sviluppo sia nei paesi di accoglienza sia nei paesi di origine? L’integrazione nel paese di arrivo e l’impegno per lo sviluppo del paese di origine si rafforzano a vicenda?
Il tema del co-sviluppo e della sua relazione con i processi di integrazione e partecipazione alla vita pubblica dei migranti ha fornito un’importante occasione di confronto fra soggetti diversi come Enti Locali, ONG, Associazioni di migranti e ricercatori, impegnati a diversi livelli in progetti di cooperazione che coinvolgono i migranti.
Per co-sviluppo, infatti, ci si riferisce comunemente all’insieme delle politiche e delle pratiche che vedono la partecipazione dei migranti e delle loro comunità nell’implementazione di iniziative e progetti miranti a promuovere lo sviluppo economico e sociale sia nei loro paesi di origine, sia in quelli di destinazione, contribuendo quindi a sottolineare la fondamentale interdipendenza traterritori nei processi di sviluppo.
I lavori sono stati aperti da Bruno Riccio (Professore di Antropologia Culturale presso l’Università di Bologna) che ha introdotto il tema dell’incontro e il “nesso fra migrazioni e sviluppo”. Il possibile contributo dei migranti al miglioramento economico e sociale dei propri paesi di origine ha acquisito, negli ultimi quindici anni, una posizione centrale nella cooperazione internazionale. Talvolta esso ha assunto anche i tratti di un discorso dominante nelle politiche di cooperazione allo sviluppo, in sintonia con una retorica neoliberista che esalta la capacità individuale del “fare da sé” rispetto al ruolo delle istituzioni pubbliche nel promuovere lo sviluppo. Importante ricordare come le esperienze di co-sviluppo possano produrre anche effetti inattesi sia nei contesti di arrivo che in quelli di provenienza dei migranti, e quindi tutti i partecipanti sono stati invitati a riflettere su questo aspetto.

Eugenio Gentile (Ufficio di Piano del Comune di Bologna) ha presentato i dati più recenti sulla presenza di immigrati, che al 31.12.2011 ha raggiunto ben il 14,6% della popolazione del Comune di Bologna. Il territorio provinciale bolognese mostra anche un tessuto associativo molto sviluppato con 110 associazioni di immigrati e 43 associazioni per immigrati, di cui la maggior parte impegnate in attività rivolte alle esigenze dei migranti nel contesto di arrivo, ma alcune di esse si dedicano anche ad attività di cooperazione allo sviluppo nei paesi di origine.

Ilaria Cicione (COSPE), ha raccontato come nell’ambito del progetto CoMiDe – Intiative for Migration and Development, teso ad incentivare la formulazione di politiche migratorie e per lo sviluppo coerenti a livello nazionale e comunitario, siano stati organizzati vari incontri con Associazioni di migranti e ONG del territorio, finalizzati alla costruzione di una visione comune sul nesso migrazione e sviluppo e alla definizione di azioni congiunte di lobbying, sensibilizzazione, ecc. Da questo percorso è emersa la prioritaria questione del miglioramento delle condizioni di vita dei migranti nel contesto di arrivo, da intendersi anche come precondizione alla realizzazione di progetti di co-sviluppo. L’accento è stato posto anche sulla necessità di ripensare l’idea stessa di sviluppo alla base delle politiche di cooperazione.

Caterina Sarfatti (Ufficio Relazioni Internazionali del Comune di Milano) ha sottolineato come, in un contesto come quello milanese in cui la storica amministrazione di centrodestra non è mai stata sensibile ai temi legati all’immigrazione, il Bando per il co-sviluppo, promosso dal Comune di Milano a partire dal 2007, sia stato un fondamentale strumento di rafforzamento della cittadinanza attiva (se non formale, almeno praticata) dei migranti, che ha permesso loro di imparare a rapportarsi con gli Enti Locali e di acquisire vere e proprie competenze politiche.

Quest’esperienza è stata condivisa con altri Enti Locali nel Gruppo di Lavoro “Oltre le rimesse” al Forum Cooperazione 2012 che, purtroppo, non ha avuto seguito anche a causa del persistere di separazioni e contrasti fra le politiche sull’immigrazione e le politiche di cooperazione a livello nazionale e locale. La risoluzione di questo contrasto è quindi prioritaria perché se da una parte le politiche di co-sviluppo necessitano di una riforma della legge sulla cittadinanza, dall’altra le politiche per l’inclusione devono inevitabilmente considerare i contesti di origine dei migranti.

Rossana Preus (Dipartimento Cooperazione Internazionale, Regione Emilia-Romagna) ha ribadito l’importanza del ruolo che gli Enti Locali e regionali possono giocare nel favorire il co-sviluppo in un ottica intersettoriale con le politiche di inclusione dei migranti, anche nei paesi di origine. Gli Enti Locali, quindi, non devono essere solo semplici co-finanziatori dei progetti, ma devono definire le linee d’azione insieme ai soggetti della società civile e coordinare le attività spontanee delle Associazioni dei migranti attraverso lo strumento dei Tavoli Paese, che andrebbe ulteriormente potenziato, e favorendo la federazione di diverse associazioni, come mostra il caso della Rete FARE – Forum delle Associazioni Albanesi in Emilia Romagna.

Ad aprire la sessione dedicata alle testimonianze del mondo dell’associazionismo è stato Mohamed Rafia Boukhbiza (Associazione Sopra i Ponti) che ha sottolineato l’importanza che i progetti di co-sviluppo hanno avuto nell’innescare processi di cambiamento sociale nei villaggi marocchini, dove i rapporti di potere con le istituzioni locali sono stati in parte riformulati a favore del potenziamento della società civile.
Andrea Tolomelli (CEFA Onlus, partner di Sopra i Ponti) ha rimarcato l’importanza del costruire reti con altre associazioni partendo dalle pratiche, cercando in questo modo di riequilibrare meglio il rapporto con soggetti più strutturati e preparati come le ONG.
Ouissal Mejri (Associazione PONTES Italia) ha presentato assieme ad Alice Fanti (CEFA Onlus) l’esperienza dei progetti appena avviati in Tunisia rivolti principalmente ai migranti di ritorno. Se da una parte l’Associazione PONTES ha svolto un fondamentale ruolo di mediatrice con il contesto tunisino, specialmente nel delicato periodo post regime, dall’altra il CEFA ha aiutato la neonata PONTES a consolidarsi, anche per far fronte al boom di richieste di aiuto da parte dei migranti tunisini giunti in Italia dopo la caduta di Ben Ali.
Matilde Marchesini (Associazione MANI di Parma) ha descritto la collaborazione instaurata con la Comunità dei Senegalesi di Parma e Provincia, la quale ha svolto un’azione fondamentale per la creazione di un partenariato di diversi attori italiani e senegalesi impegnati in azioni di co-sviluppo.

La capacità propositiva e relazionale della Comunità Senegalese mostra come le associazioni di migranti possano essere non solo portatrici di bisogni, ma anche attori del cambiamento politico e sociale. Nel contesto di arrivo, infatti, i migranti hanno conquistato credibilità e spazi di azione anche sulle politiche sull’inclusione, mentre il ruolo centrale delle associazioni femminili nel contesto di origine ha prodotto una messa in discussione dei rapporti di potere interni alla comunità senegalese sia qui che là.

Il compito di trarre le conclusioni è stato assegnato a Petra Mezzetti, ricercatrice del CeSPI, un centro di ricerca indipendente che ha collaborato a diversi progetti di co-sviluppo in Lombardia. Sulla base dei casi osservati in questi anni, Petra Mezzetti ha rilevato come il principale effetto inatteso dei progetti di co-sviluppo sia stato quello di costituire un’opportunità di accesso alla sfera pubblica e quindi di partecipazione politica sia nel contesto di arrivo che in quello di origine. Naturalmente, questo processo è anche carico di criticità ed ambivalenze: ad esempio, le asimmetrie fra attori diversi, come Associazioni di migranti e ONG, esistono, ma le differenze andrebbero considerate come capacità complementari. Diversi casi hanno mostrato che la collaborazione per la realizzazione di iniziative di co-sviluppo ha portato le prime ad acquisire maggiori competenze organizzative e gestionali, mentre le seconde hanno reso più flessibili le loro modalità d’azione e hanno conquistato una maggiore visibilità prendendo posizione sulle questioni legate all’immigrazione nel contesto di arrivo.

Infine, un pensiero affettuoso va a Selenia Marabello, antropologa che avrebbe contribuito utilmente alla discussione con la sua analisi sui punti di forza, sulle criticità e i risultati inattesi del progetto Ghanacoop, ma che purtroppo, per motivi di salute, non ha potuto essere presente.
Elisa Nobler

lunedì 4 febbraio 2013

MILANO POR LA SEGURIDAD ALIMENTARIA 2012 Bando (financiamiento) para proyectos de cooperación internacional y de educación a la ciudadanía mundial



Hoy 04 de febrero hemos tenido la oportunidad de participar a la presentación del financiamiento por parte de la Municipalidad de Milán para Proyectos de Cooperación Internacional. Aqui un breve resumén de la presentación.

PRINCIPIOS INSPIRADORES

·         El derecho de cada uno a tener acceso a una alimentación sana, segura, suficiente y nutriente, para poder tener una vida sodisfaciente y activa.
·         El derecho al alimento tal derecho humano fundamental que cautela la garantia para todas las personas, las condiciones y la capacidad de nutrirse con dignidad.
·        La interdependencia de la seguridad alimentaria del contexto ambientale, sociale, economico y político, de afrontar a traves de un metodo multisectorial, participativo e integrado sea a nivel tematico que a nivel territorial, a partir de una dimensión local.
·     La cercania del agro-ecológico sobre el derecho al alimento presentado a la Asamblea General de la ONU el 20 de diciembre del 2010, que subraya la relación constitutiva entre alimentación, agricultura y territorio

LINEAS TEMATICAS Y  OBJETIVOS

1. Educación a la ciudadania mundial sobre la seguridad alimentaria. A partir del territorio de Milano y Provincia, para sensibililizar y activar la ciudadania sobre problematicas globales, como el hambre, la pobreza y los temas de seguridad alimentaria y nutricional.

La finalidad es favorecer la participación colectiva y la adopción de estilos de vida sostenibles y más equos.

Es auspicable que las acciones de educación y formación tengan un rol relevante, no solo en el ámbito de la escuela, comprometiendo el numero más amplio de actores del territorio en el partenariado

Premio. Prevee al interno del partenariado comprometer los Consejos de Zona; prevee beneficiarios que van más allá de escuelas y estudiantes.

2. Promoción de la seguridad alimentaria en áreas de marginalidad urbana e periurbana en los países terceros.

3. Empowerment de los gobiernos locales en los países terceros sobre la seguridad alimentaria.

4. Valorización de la producción local en los países terceros en la filiera FOOD (Agroalimentaria, ictico, pastoreo,etc)

Premio transversal en estas tres lineas: Proyectos realizados en países que participan al expo 2015 al interno del cluster temático.
PRIORIDAD TRANSVERSAL

Prioridad transversal a las tres lineas tematicas con respecto a proyectos en los países terceros:
·     Proyectos realizados que participan al Expo 2015, al interior de los clusters tematicos: Cacao, café, especias, arroz, cereales, fruta y legumbres, biomediterraneo, zonas aridas, mar, islas y alimentos.
·      Proyectos relativos al tema del cluster, del cual el país forma parte. Ejemplo:              Café = Etiopia, Guatemala, Kenia y Uganda
Cacao = Camerúm, Ecuador, Costa de Avorio, Ghana, Sao tomé e Principe
Arroz = Bangladesh, Camboya, Sierra León
Especias = Sri Lanka, Tanzania.

INDICACIONES GEOGRAFICAS

Proyectos de educación a la ciudadanía mundial sobre la seguridad alimentaria: A realizar a Milano y Provincia, eventualmente otros (o también todos los demás) territorios de la Región.

Proyectos de seguridad alimentaria en áreas de marginalidad urbana, Empowerment entes locales sobre la seguridad alimentaria, producción local en la linea FOOD: De realizar principalmente en los países terceros según el elenco de la lista OCSE – DAC 2012, preveendo también actividades de recaida en la ciudadanía Milanes y Lombarda, en terminos de información, visibilidad y sensibilización sobre cooperación internacional y sobre los temas de seguridad alimentaria

RESPONSABLES PARA PRESENTAR UN PROYECTO

Tipología. Ongs, Fundaciones de Cooperación internacional, Asociaciones de Voluntariado Internacional y Asociaciones de segundo nivel que agrupan Ongs, Fundaciones y Asociaciones de voluntariado internacional.
Principales requisitos. No tener finalidad de lucro; tener la sede legal y/o operativa en la Región de Lombardia, con comprovada actividad en el territorio Milanes/Lombardo de almeno dos años; desarrollar como de estatuto actividad de cooperación internacional y/o educación a la ciudadanía mundial (ECM); presentarse en partnerariado con actores de comprovada competencia y experiencia sobre el tema de seguridad alimentaria.

DISPONIBILIDAD FINANCIERA Y DURACIÓN

Importo total del bando (financiamiento) 2 millones de euros

De los cuales:

·    200.000,00 euros para la linea temática Educación a la ciudadania mundial sobre la seguridad alimenticia;
·    600.000,00 euros para cada una de las otras 3 lineas temáticas

Contributo Municipal a un solo proyecto: Cifra no superior al 60% del costo del proyecto y una cifra no superior a los 200,000.00 euros para los proyectos de educación a la ciudadania mundial sobre la seguridad alimenticia, y de 300,000.00 euros para proyectos de las otras lineas temáticas

Duración de los proyectos: Bienal

FECHA DE PRESENTACIÓN

Ultimo día de presentación el 15 de marzo 2013 hasta las 15:30 horas.


Fuente: MILANO POR LA SEGURIDAD ALIMENTARIA 2012 Bando (financiamiento) para proyectos de cooperación internacional y de educación a la ciudadanía mundial

Por: Eleuterio Ruiz

Milano per la sicurezza alimentare. Contributi a favore della solidarietà e della cooperazione internazionale – anno 2012.

Assegnazione della somma di Euro 2.000.000,00.

Bando di contributo
Il Comune di Milano, in linea con la Campagna delle Nazioni Unite per gli Obiettivi del Millennio e in coerenza con i temi di Expo 2015 “Nutrire il Pianeta energia per la vita”, dal 2007 ad oggi ha incrementato il proprio impegno per le attività internazionali a favore del diritto ad una alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutti. Tale impegno si è concretizzato in: promozione dell’agricoltura urbana e peri-urbana; creazione di una rete di autorità e attori locali per la sicurezza alimentare e nutrizionale; promozione di iniziative cittadine per la giornata mondiale dell’alimentazione; realizzazione di 2 bandi pubblici di contributi a progetti di cooperazione internazionale sulla sicurezza alimentare promossi dai soggetti del territorio lombardo.

Attualmente il Comune di Milano – Settore Relazioni Internazionali sta elaborando per i prossimi anni una strategia generale di cooperazione territoriale basata su programmi pluriennali. La sicurezza alimentare si conferma quale uno degli assi tematici fondamentali, in cui far confluire anche le questioni legate alla difesa, incremento e valorizzazione della biodiversità.

A fronte di tali considerazioni e in prospettiva di Expo 2015, con Deliberazione di Giunta Comunale n. 2755 del 28 dicembre 2012 sono stati destinati contributi per una somma di Euro 2.000.000,00, di cui Euro 395.000,00 messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale e Euro 1.605.000,00 messi a disposizione da un gruppo di istituzioni finanziarie e dalla Fondazione Cariplo, a sostegno di progetti presentati dalle istanze del territorio attive nel campo della cooperazione e della solidarietà internazionale ispirati ai seguenti temi generali:

- il diritto di ciascuno ad avere accesso a un’alimentazione sana, sicura, sufficiente e nutriente, per poter condurre una vita soddisfacente e attiva;
- Il diritto al cibo quale diritto umano fondamentale che riguarda la garanzia per tutte le persone delle condizioni e delle capacità di nutrirsi con dignità, ovvero: disponibilità di cibo, accesso fisico ed economico agli alimenti, qualità dell’alimentazione, stabilità del sistema alimentare;
- l’interdipendenza della sicurezza alimentare dal contesto ambientale, sociale, economico e politico, da affrontare attraverso un approccio multisettoriale, partecipativo ed integrato sia a livello tematico che a livello territoriale, a partire dalla dimensione locale;
- l’approccio agro-ecologico sul diritto al cibo presentato all’Assemblea Generale ONU del 20 dicembre 2010, che sottolinea il rapporto costitutivo tra alimentazione, agricoltura e territorio e che incoraggia la ricerca di un nuovo equilibrio tra sicurezza alimentare, agro biodiversità e cura del territorio attraverso la gestione responsabile, sostenibile ed equa dei beni comuni (terra, acqua, semi, risorse naturali, fonti energetiche).

Soggetti ammessi come capofila
Possono concorrere ai benefici i soggetti pubblici e privati senza finalità di lucro, indicata nello statuto, appartenenti alle seguenti categorie, anche in forma associata fra di loro: ONG, Fondazioni di cooperazione internazionale, Associazioni di volontariato internazionale, e Associazioni di secondo livello che raggruppano ONG, Fondazioni e Associazioni di volontariato internazionale.

Requisiti di ammissione dei soggetti proponenti
a) Avere sede legale e/o operativa in Lombardia, con comprovata attività nel territorio milanese/lombardo da almeno 2 anni;
b) svolgere, come da statuto, attività di cooperazione internazionale o/e educazione alla cittadinanza mondiale (ECM);
c) avere realizzato e concluso con successo, come capofila, almeno 2 progetti di cooperazione allo sviluppo /ECM sulla sicurezza alimentare negli ultimi 5 anni;
d) presentarsi in partenariato con attori di comprovata competenza ed esperienza sul tema della sicurezza alimentare (ivi inclusi università e centri di ricerca), sia italiani che dei Paesi d’intervento (per ECM è sufficiente un partenariato italiano);
e) possedere adeguata disponibilità di risorse, personale e assetto organizzativo;
f) presentare un bilancio annuale approvato.

Contenuti minimi di ammissione delle proposte/progetti

a) Ciascun soggetto proponente può presentare una sola proposta/un solo progetto come capofila.
b) Tali proposte/progetti dovranno prevedere interventi di sviluppo con effetti di medio-lungo periodo, con esclusione dal contributo di tutte quelle iniziative tese ad affrontare nell’immediatezza situazioni di emergenza o aventi come unica finalità lo studio e la ricerca.
c) Le proposte/progetti dovranno rientrare in una delle seguenti linee tematiche e rispondere ai relativi obiettivi:

1. Educazione alla cittadinanza mondiale sulla sicurezza alimentare, a partire dal territorio di Milano e Provincia (condizione necessaria ma non esclusiva, nel senso che le azioni dovranno essere realizzate a Milano e Provincia, senza per questo escludere altri territori regionali), con l’obiettivo di sensibilizzare e attivare la cittadinanza su problematiche globali quali ad esempio: la fame e la povertà, i temi della sicurezza
alimentare e nutrizionale a partire dal diritto al cibo, la crisi dei prezzi degli alimenti, il land grabbing, lo spreco, la protezione dell’ambiente, la tutela della salute, la salvaguardia della biodiversità e il consumo critico e responsabile. Il fine è favorire la condivisione e la diffusione delle informazioni promuovendo la partecipazione collettiva e l’adozione di stili di vita sostenibili e orientati a modelli di produzione, distribuzione e consumo più equi, che valorizzino il mercato e le risorse locali e che si basino sui principi del rispetto, della solidarietà e della responsabilità nei confronti del genere umano e del pianeta. Per avviare significativi cambiamenti culturali e comportamentali, è auspicabile che le azioni di educazione e di formazione abbiano un ruolo rilevante in ambito scolastico ma non solo, coinvolgendo il numero più ampio di attori del territorio sia nel partenariato che nei target di riferimento, in modo da favorire l’impegno della società civile.

2. Promozione della sicurezza alimentare in aree di marginalità urbana e peri-urbana nei Paesi Terzi, con l’obiettivo di fornire modelli/strategie/pratiche di fuoriuscita dallainsicurezza alimentare replicabili e sostenibili in altri contesti metropolitani e utili alla programmazione urbana di Milano, al fine di favorire legami e scambi anche istituzionali tra Milano e città metropolitane del Sud, in un’ottica di reciprocità. Tali interventi devono favorire e potenziare la realizzazione di strategie legate ai cicli agro-alimentari locali secondo un approccio di sistema che recuperi il rapporto tra città e campagna, promuovendo non solo la produzione e il consumo locale di cibo, ma la pianificazione dell’ambiente e del territorio con una attenzione alla tutela e alla valorizzazione dei beni comuni.

3. Empowerment degli enti locali nei Paesi Terzi sulla sicurezza alimentare con l’obiettivo di: rafforzare le istituzioni pubbliche locali nella loro capacità di gestione della sicurezza alimentare e nutrizionale attraverso azioni di sensibilizzazione e formazione; responsabilizzare tali autorità per favorire la partecipazione/mobilitazione di tutti gli attori territoriali con un ruolo significativo nelle filiere locali. In quest’ottica, tutte le azioni volte ad esempio a supportare una corretta gestione dell’acqua e dei rifiuti, promuovere un’agricoltura sostenibile e tutelare la salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità, concorrono a garantire la coesione sociale e la sostenibilità nel tempo delle pratiche identificate localmente, attraverso opportuni meccanismi di istituzionalizzazione.

4. Valorizzazione della produzione locale nei Paesi Terzi nella filiera FOOD (agroalimentare, ittico, pastorale, etc.) con l’obiettivo di creare o rafforzare imprese/cooperative (locali o miste) nei paesi del Sud, promuovendo attività generatrici di reddito nella produzione, trasformazione, distribuzione e commercializzazione dei prodotti. Il fine di queste attività è la promozione di un transfer tecnologico che coinvolga il tessuto produttivo italiano e/o il mondo della ricerca per l’individuazione e la produzione di beni intermedi che supportino produzioni di beni di consumo, o che sostengano la riscoperta/miglioramento di metodi di produzione tradizionali. Le attività di formazione e rafforzamento delle competenze e capacità nei Paesi Terzi non possono costituire la componente prioritaria del progetto (non devono superare il 25% del budget complessivo). Nella creazione di partenariati misti (ONG, imprese, controparti locali), il ruolo delle università e dei centri di ricerca può fornire un utile contributo all’individuazione e produzione delle tecnologie più adeguate.

d) prevedere interventi di cooperazione per i Paesi Terzi elencati nella lista 2012 formulata dal DAC - Development Assistance Committee, commissione dell' OCSE – Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, rivolta allo studio delle tematiche e problematiche relative allo sviluppo;
e) avere durata biennale;
f) essere realizzato in collaborazione con soggetti locali istituzionali e non-profit e prevedere la cessione alle controparti locali di eventuali opere o beni acquisiti o realizzati in attuazione del progetto;
g) presentare, in relazione alle spese del progetto: un totale dei costi valorizzati non superiore al 10% del valore del progetto un totale delle spese generali che non deve essere superiore al 10% del costo complessivo del progetto
h) per le linee 2, 3 e 4 al punto c) dei contenuti, prevedere attività di ricaduta sulla cittadinanza milanese e lombarda in termini di informazione, visibilità e sensibilizzazione sulla cooperazione internazionale e sui temi della sicurezza alimentare.

Più informazione


domenica 3 febbraio 2013

Incontro sul co-sviluppo…inviateci le vostre idee!

Il prossimo 8 febbraio, dalle 15:00 alle 19:00, presso l’Urban Center (Sala Borsa, Piazza Nettuno 3, Bologna), si parlerà di co-sviluppo.
Vista la centralità del tema rispetto all’impegno del progetto AMITIE, abbiamo deciso di dedicare maggior tempo all’incontro, al fine di dare più voce ai tanti attori coinvolti nei progetti di co-sviluppo e portare sotto i riflettori l’esistenza di buone pratiche italiane, riflettendo inoltre sull’emergere di risultati inattesi.
Cerchiamo, quindi, di rispondere insieme alle domande:

Le migrazioni possono favorire maggiori e migliori possibilità di sviluppo sia in relazione ai Paesi di accoglienza che a quelli di origine? L’integrazione nel Paese di arrivo e l’impegno da parte del Paese di origine si rafforzano vicendevolmente?

L’incontro, inserito all’interno della campagna di comunicazione AMITIE, è il quarto appuntamento del ciclo Percorsi di Cittadinanza, organizzati per promuovere un confronto fra operatori e cittadini su tematiche comunemente poco trattate e approfondite dai media mainstream, relative alla migrazione intesa come una risorsa di sviluppo.
Vi chiediamo, non solo di partecipare, ma anche di collaborare attivamente nel definire i programmi stessi degli incontri, quindi i contenuti, inviandoci proposte e suggerimenti che possano aiutarci a organizzare insieme gli spazi di comunicazione e interazione.

Qui, di seguito, potrete trovare il programma (in via di definizione!) dell’incontro dell’8 febbraio e, compilando il form presente sotto, potrete aiutarci a strutturarlo ulteriormente, condividendo con noi proposte, suggestioni, e idee in genere.
Moderatore Bruno Riccio
  • Partiamo dai datiEugenio Gentile (Ufficio di Piano, Dipartimento di Comunità, Comune di Bologna)
  • Il ruolo delle ONG nel co-sviluppo e gli spunti emersi dalla ricerca svolta nel progetto COMIDIE, Ilaria Cicione (COSPE)
  • Il ruolo dell’ente locale nei progetti di co-sviluppo e l’esperienza del Forum Cooperazione 2012, Caterina Sarfatti (Ufficio Relazioni Internazionali del Comune di Milano e relatrice al Forum Cooperazione 2012 del gruppo di Lavoro “Oltre le rimesse”)
  • Una rilettura critica dei progetti di co-sviluppo sostenuti dalla Regione Emilia-Romagna, Rossana Preus (Cooperazione Internazionale, Regione Emilia-Romagna)

Coffee break

Testimonianze su esperienze e progetti di co-sviluppo, di:
  • Alice Fanti, Responsabile Paese, CEFA onlus
  • Referente dell’associazione PONTES dei tunisini in Italia (in attesa di conferma)
  • Andrea Tolomelli, Responsabile Paese, CEFA onlus
  • Mohamed Rafia Boukhbiza, Associazione Sopra i Ponti
  • Matilde Marchesini, Associazione MANI
  • Oscar Mbengue, Presidente Comunità senegalese di Parma (in attesa di conferma)

E a seguire:
  • Punti di forza, criticità e risultati inattesi dei progetti di co-sviluppo: il caso di Ghanacoop (Selenia Marabello, antropologa)
  • Co-sviluppo e integrazione: effetti inattesi alla luce di alcuni casi provenienti dalla Lombardia, Petra Mezzetti, Cespi

Dibattito e conclusioni

mercoledì 30 gennaio 2013

CORSO GRATUITO SUL TURISMO TRA ITALIA E ALBANIA

Il progetto “Albania Domani” propone un percorso formativo gratuito sullo sviluppo di attività in ambito turistico tra Italia e Albania, che si terrà a Milano nella primavera del 2013.
Il corso si propone di fornire ai partecipanti informazioni sulle opportunità di collaborazione tra Italia e Albania in ambito turistico, sul funzionamento ed i requisiti necessari per avviare un’attività turistica in Italia, sui criteri del turismo responsabile, su alcune best practices tratte dalle esperienze delle associazioni o dei professionisti che aderiscono alla piattaforma “Professionisti per il Co-sviluppo (www.albaniadomani.net), ecc.
Al fine di disegnare il corso in modo partecipato vi preghiamo di compilare il questionario allegato, i cui risultati saranno in seguito condivisi con gli interessati.
Per chi viene da fuori Milano, sarà disponibile un numero limitato di borse - rimborso per viaggio e alloggio.
L'adesione al corso è aperta sia a coloro che sono già iscritti alla Piattaforma “Professionisti per il Co-sviluppo”, sia ai futuri aderenti. L’iscrizione alla piattaforma consente inoltre di scaricare e caricare materiale formativo e/o informativo iscrivendosi al gruppo di interesse sul turismo.
Il questionario compilato deve essere rispedito a: benkogjata@gmail.com entro e non oltre il 18.01.2013.

lunedì 8 ottobre 2012

“Le competenze interculturali dei migranti nei progetti di co-sviluppo”

Incontro tra i rappresentanti di Associazioni, Fondazioni, ed Enti locali sul riconoscimento delle capacità interculturali delle Associazioni di migranti nell’ambito delle migrazioni e dello sviluppo.

Sabato 13 Ottobre 2012 dalle 9,30 alle 14,30
Spazio Maschere Nere, Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4 Milano

L’iniziativa si inserisce nel Sankara Day, manifestazione organizzata dall’associazione Sunugal                    (info: info@sunugal.it)

Si prega di confermare la propria partecipazione all’indirizzo: eunomad@gaong.org
Con la partecipazione di: Comune di Milano, Fondazione Guido Piccini, Provincia di Roma, e la Piattaforma Eunomad Italia

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